Quintana Roo e Yucatán: alla scoperta del Messico

Aug 12, 2020 | Viaggi

Ho avuto l’onore di passare sei mesi in Messico da ottobre 2018 ad aprile 2019 lavorando come animatrice in un resort a Playa Maroma, a circa 20 minuti da Playa del Carmen e a un’ora da Cancún.

Anche se il tempo libero era poco, sono riuscita a concedermi alcune escursioni e visitare luoghi incredibili che questa meravigliosa terra offre.

Comincio col dire che mi sono sempre sentita la benvenuta nella comunità messicana, sia dentro che fuori l’hotel. Ho adorato la positività e l’allegria che il Messico trasmette. La vita sembra scorrere lenta e rilassata. Buon cibo, belle spiagge, una cultura ricca e un’ospitalità ottima, in Messico ci ho lasciato il cuore e non posso che consigliarvi questa meta, se avevate una mezza intenzione di farci un salto.

Trovandomi nello stato di Quintana Roo, bagnato dal Mar dei Caraibi, ero molto esposta alle zone turistiche (essendo anche parte del mio lavoro), ma a differenza di quello che si può immaginare, l’area adiacente a Cancún offre non solo attrazioni acchiappa turisti, ma ci sono molte opportunità anche per gli esploratori e i viaggiatori all’avventura. Ma qualsiasi sia lo scopo del vostro viaggio, vacanza o avventura, ci sono dei determinati punti che dovreste considerare di visitare. Vediamo subito cosa hanno da offrire gli stati dello Yucatán e Quintana Roo. Mi raccomando, leggete fino alla fine per scoprire anche qualche consiglio per viaggiare in Messico.

 

Isla Mujeres

L’isola delle donne, chiamata così in seguito al ritrovamento di alcune statue femminili nei pressi del tempio della dea Ixchel, è una piccola isola situata proprio di fronte a Cancún. Questa, ahimè, era nella mia bucket list durante la mia permanenza in Messico, ma per mancanza di tempo ed energie, non sono riuscita a visitarla.

Se a Cancún, personalmente, di interessante c’è ben poco, vi consiglio, a differenza mia, di passare una giornata ad esplorare questa piccola isola dalle bianche spiagge ed acqua cristallina.

Si raggiunge tramite un traghetto che parte da Porto Suarez, proprio a Cancún, e in una ventina di minuti siete arrivati a destinazione. I traghetti partono dalle 5 di mattina fino alle 23 di sera e costano solo pochi euro.

Cosa fare a Isla Mujeres?

Proprio per le sue acque cristalline è la meta perfetta per chi ama fare snorkeling. Per i più temerari, avete la possibilità di nuotare con gli squali balena. Famosa anche per l’abbondanza di stand di souvenir, molto economici e particolari. Vi consiglio di passare per Playa Norte, considerata una delle spiagge più belle del mondo, per potervi godere un momento di relax.

Sicuramente, se avrò la possibilità di tornare in Messico in futuro, non mi lascerò sfuggire Isla Mujeres la prossima volta.

 

Isla Holbox

Se dovessi scegliere un posto dove poter passare il resto della mia vita, in un’isola paradisiaca lontana da tutto e da tutti, sarebbe Holbox. Ammetto di aver effettivamente chiesto informazioni ai locali sullo stile di vita dell’isola e mi è veramente passato per la testa di viverci, alche solo per alcuni mesi. Magari in futuro…

Ma torniamo a noi: Holbox è una piccola isola situata a nord di Cancún, per raggiungerla dovrete arrivare prima al porto di Chiquilà, raggiungibile in auto o con i mezzi da Cancún o da Playa del Carmen, poi troverete i traghetti che partono ogni 30 minuti disponibili dalle 6 di mattina, fino alle 8/9 di sera. Il traghetto impiega circa 20/25 minuti per raggiungere l’isola. Andata e ritorno vi costerà circa 15€.

Ad Holbox non troverete la “vida loca” di Playa del Carmen, ma è piuttosto molto tranquilla e, anche grazie all’assenza di auto noterete subito che qui non esiste proprio il concetto di “stress” e “vita frenetica“. Tutto scorre molto lento ed è la meta perfetta per chi vuole staccare dalla vita di tutti i giorni e godersi la spiaggia, ma senza l’orda di turisti che possono intaccare magari aree più popolate della penisola dello Yucatán, essendo molto meno frequentata rispetto a Isla Mujeres e Isla Cozumel.

Nel piccolo centro trovate molti ristorantini con cuicna tipica, potete decidere di affittare una golf car per poter girare l’isola oppure camminare e ammirare le decine di murales che riempiono le strade. Vi consiglio di raggiungere Punta Cocos, posta a ovest, più lontana dal centro, è molto tranquilla ed è caratterizzata da una serie di amache poste in mare (relax assicurato!). Non mancano poi i chioschetti in spiaggia dove poter assaporare cocktails e noci di cocco in vero stile vacanziero.

Anche qui, come a Isla Mujeres avete la possibilità di nuotare con gli squali balena. Quest’isola è inoltre famosa per la bioluminescenza, ovvero un fenomeno spettacolare, in cui i plancton emettono luce attraverso delle reazioni chimiche “illuminando” il mare e facendolo brillare. Osserverete al meglio l’effetto della buoluminescenza durante i mesi tra luglio e gennaio, e quando il chiaro di luna non è molto forte. Vi consiglio di passare, quindi, almeno una notte in quest’isola paradisiaca per cercare di assistere al fenomeno. Potrete alloggiare in uno dei vari hotel presenti ad un prezzo davvero basso.

 

Río Lagartos e Las Coloradas

Altro punto, altro paradiso (tema ricorrente in questo articolo!), ci spostiamo ancora più a ovest per raggiungere Río Lagartos. Altro luogo che non ho avuto la possibilità di visitare, ma altri miei colleghi sono riusciti a spenderci una giornata e lo hanno decisamente raccomandato!

La laguna di Río Lagartos fa parte di una riserva naturale dichiarata nel 1979 patrimonio dell’UNESCO, la quale ospita la più grande colonia di fenicotteri del Messico.

A circa un’ora e mezza da Valladolid, vi consiglio di raggiungere Río Lagartos noleggiando l’auto, che vi permetterà di arrivare facilmente anche alla laguna rosa Las Coloradas, situata poco più a nord.

Sembra surreale, ma qui le sfumature azzurre del mar dei Caraibi vengono sostituite da tonalità rosa. Il colore è dato da un processo chimico in cui microorganismi a contatto con il sale tingono le acque di rosa, creando questo effetto naturale incredibile che renderà le vostre foto uniche senza l’utilizzo di photoshop. Ringrazio Noemi, mia collega in animazione in Messico, per aver fornito la foto, trovate il link al suo profilo Instagram cliccando qui.

Insomma, tra fenicotteri e fenomeni chimici, Río Lagartos è un tripudio di rosa da non perdere.

 

Chichén-Itzá

Dal 2007 entra a far parte di una delle sette meraviglie del mondo, oltre ad essere stato riconosciuto patrimonio dell’UNESCO nel 1988, Chichén-Itzá è un complesso archeologico realizzato dalla popolazione Maya situato a nord della penisola dello Yucatán.

Probabilmente l’attrazione più imperdibile se pensate di fare un viaggio in Messico proprio per la sua unicità e ricchezza storica.

Purtroppo non è più possibile scalare la piramide, come succedeva in passato, per poter preservare le rovine ed evitare anche spiacevoli incidenti.

Per arrivare a Chichén-Itzá potete noleggiare l’auto o usufruire del bus ADO che parte sia da Cancún, che da Playa del Carmen, ma anche da Tulum. Il viaggio è di circa tre ore e mezza per le prime due e di due ore e mezza partendo invece da Tulum.

Il costo d’ingresso è di circa 20. Potete anche affidarvi ai vari tour guidati che partono anch’essi da Cancún, Playa del Carmen e Tulum, ma decisamente più costosi.

Inoltre, se avete un vostro mezzo, o se sono inclusi nel pacchetto del vostro tour, saranno facilmente raggiungibili i cenotes Ik-Kil e Suytun. Il primo molto gettonato (e affollato), il secondo molto caratteristico, entrambi nei pressi di Valladolid. Ik-Kil ha un costo di circa 3/4€, mentre Suytun di circa 5€.

Valladolid è una cittadina molto carina, a 70 km da Chichèn-Itzá, capitale dello Yucatán. Se avete la possibilità vi consiglio una piccola sosta per una cena o una passeggiata tra le vie colorate del centro.

E per finire, a 30km più a nord di Valladolid, si trova Ek Balam, altro sito archeologico, meno conosciuto di Chichén-Itzá, quindi meno sommerso dai turisti. Qui potete anche scalare le piramidi e ammirare la forte vegetazione che le circonda. Il prezzo d’ingresso è di circa 15€.

Quello che vi consiglio io, quindi, è di noleggiare l’auto e poter visitare liberamente tutte queste tappe, senza doversi preoccupare deglio orari del bus o dover spendere molto in tour guidati, i quali, oltre che al prezzo svantaggioso, non vi danno la stessa libertà del fai-da-te. Ma questo dipende da quello che siete interessati a visitare.

 

Cobá

Altro sito archeologico, questa volta ritorniamo nello stato di Quintana Roo. Si trova a 90km da Chichén-Itzá e 45km da Tulum, il prezzo di entrata è di circa 4. Raggiungibile col bus sia da Playa del Carmen che da Tulum.

Quello che vi consiglio è di affittare una delle biciclette che trovate subito dopo l’entrata, in modo da poter raggiungere velocemente la piramide di Nohoch Mul, che potrete anche scalare. Attenzione se soffrite di vertigini, poiché la piramide è composta da 120 gradini. Ma la vista dalla cima è davvero spettacolare.

Vi consiglio di inserirla nel vostro itinerario.

 

 

Sian Ka’an

La riserva della biosfera di Sian Ka’an, tradotta come “dove nasce il cielo“, dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1987, è la più grande area protetta affacciata sul Mar dei Caraibi. Caratterizzata dalla presenza di centinaia di uccelli, la suggerisco per gli amanti del birdwatching.

Situata poco più a sud di Tulum, si può raggiungere in auto, raggiungendo Boca Paila. Qui vi verrà chiesta una piccola tassa di ingresso e una volta superato il cancello preparatevi a ballare sullo sterrato che tra salti e buche vi permetterà di raggiungere Punta Allen, la zona più a sud della Riviera Maya. Per via delle condizioni della strada vi consiglio di affidarvi a tour guidati o noleggiare un’auto adatta come Jeep o fuoristrada.

Una volta raggiunga Punta Allen si può visitare la laguna con tour e imbarcazioni disponibili e avere la possibilità di osservare delfini e tartarughe. Il mare di Sian Ka’an, forse per la sua incolumità, è ciò che più si avvicina all’idea di spiaggia paradisiaca tra tutti i luoghi elencati in questo articolo, ma è davvero un’esperienza unica poter stappare una bottiglia di tequila messicana sommersi da tanta meraviglia.

Tappa fondamentale, assaggiare il pesce fresco nel Pueblo di Punta Allen, un villaggio che vive di pesca e turismo, dove la corrente è presente solo qualche ora la mattina e la sera, non ci sono strade e i pochi locali vivono con il massimo rispetto della natura. D’altronde in un paradiso del genere non si sente il bisogno di altro, oltre a sole, mare e pesce fresco in abbondanza.

 

Bacalar

Conosciuta anche come “Laguna dei sette colori“, è una laguna caratterizzata da sette tonalità di blu differente, in base alla profondità dell’acqua. La sensazione che ho avuto una volta arrivata a Bacalar è stata una sensazione di pace, poiché, essendo lontana da tutto e da tutti, non è molto visitata dai turisti. Eppure vale davvero la pena passarci una giornata.

Vi consiglio di affidarvi ai locali e farvi accompagnare con un tour in barca per esplorare bene la laguna. Riuscirete a notare le varie sfumature di blu e nel punto più basso, dove l’acqua ha una temperatura quasi calda, sembra di essere alla spa, grazie anche alla presenza di zolfo nella sabbia, che potete quindi utilizzare per fare dei fanghi.

Potete arrivare a Bacalar in bus da Playa del Carmen, con 4 ore di viaggio verso sud, quasi al confine col Belize, oppure sempre noleggiando un auto.

 

Tulum

Nonostante io frequentassi più spesso Playa del Carmen, essendo più vicina all’hotel in cui lavoravo, il mio amore per Tulum è stato decisamente piu forte.

Più hippie e boho rispetto a Playa del Carmen, è meno frequentata da vacanzieri e più da viaggiatori. Il centro tripudia di ostelli e ristoranti tipici ed è molto piacevole passeggiare tra le bancarelle. Ma è anche una zona ricca di storia tutta da scoprire.

Vi consiglio di noleggiare una bicicletta per spostarvi tra il Pueblo di Tulum, dove si trovano ristoranti e negozi, alla zona archeologica.

Cosa visitare di preciso a Tulum?

Appena nominato, assolutamente il sito archeologico di Tulum. Assisterete alle rovine di come è stata fortificata questa città, la vista è molto scenografica e sarete in compagnia di simpatiche iguane. Vicino al Castillo si trova la spiaggia, dove potete darvi una rinfrescata facendo un tuffo in mare. L’ingresso va dalle 8 di mattina sino alle 5 di pomeriggio ad un costo di meno di 3€.

Da non perdere sono anche i cenotes, ovvero delle grotte che, dopo essere collassate, si sono riempite di acqua dolce. I cenotes sono famosissimi in questa zona del Messico, specialmente nei pressi di Tulum. Io sono stata al Gran Cenote, ma se ne avete occasione, visitatene diversi perché è davvero una particolarità. Tutti i cenotes hanno un piccolo costo di qualche euro.

Anche a Tulum troviamo spiagge paradisiache, esempio perfetto è Playa Paraiso, a mio parere la più bella di Tulum. Facilmente raggiungibile dalla zona arqueológica.

Per gli appassionati del fitness non potete non dare un’occhiata alla Jungle Gym di Tulum, una palestra sulla spiaggia realizzata con materiali interamente naturali. Detto in sintesi sembra quasi la palestra di Tarzan!

Allontanandoci da Tulum e risalendo verso Playa del Carmen, nel mezzo troverete anche Playa Akumal, dove potrete nuotare insieme alle tartarughe, e Playa Xpu-Ha, molto carina, dove troverete ristoranti sulla spiaggia e anche musica dal vivo. Vicinissimo a Playa Xpu-Ha troverete il Cenote Azul, davvero consigliatissimo, dove c’è anche un’area dedicata ai tuffi (attenzione se temete l’altezza!).

 

Playa del Carmen

Concludiamo il tour con un po’ di divertimento! Abbandoniamo riserve naturali, cenotes, rovine archeologiche per arrivare alla movida messicana.

Se cercate la spiaggia, NON venite a Playa del Carmen, sono troppo affollate, preferite piuttosto le spiagge elencate qui sopra.

Approvatissima invece per la vita notturna. Vi consiglio di visitarla dal tardo pomeriggio, passeggiare lungo la Quinta Avenida tra bancarelle, ristoranti e negozi di souvenir, magari fare una degustazione di tequila e cenare con tacos e enchiladas. Arrivata la sera la vedrete accendersi e, tra musica e locali, il divertimento è assicurato.

Il più famoso è sicuramente il Coco Bongo, una riproduzione pressochè identica a quella di Cancún. Il Coco Bongo ha un prezzo di ingresso di circa 80, ma bibite e alcolici sono inclusi e assisterete a spettacoli e show sensazionali che differenziano il locale da qualsiasi altra discoteca.

Tra noi animatori era molto frequentata La Embajada, sulla calle 10, con serate a ritmo latino, anche qui ogni tanto venivano improvvisati show, come quello del mangiafuoco. Personalmente, La Embajada, non ha mai deluso!

Ma sempre in zona, a pochi metri l’uno dall’altro trovate anche Palazzo, Mandala, La Vaquita e altri ancora.

Se preferite un’aria meno da discoteca, ma comunque un bel locale dove passare una bella serata, non posso che consigliarvi Zenzi, con ottimi cocktail e atmosfera, è collocato direttamente sulla spiaggia, è aperto anche come ristorante e potete ballare in pista di fronte alla banda con musica dal vivo.

Se praticate yoga, il mio studio di fiducia era Playa Yoga Tribe, dove le lezioni sono a offerta libera, ma solitamente chiedono una cifra che corrisponde a 5€, sta a voi se lasciarla o meno. Il centro offre anche tappetini, se non vi siete portati il vostro e ci sono varie lezioni nel corso della giornata, sia in spagnolo che in inglese, dipendendo dall’insegnante. Le lezioni a cui ho partecipato sono molto valide e la location è molto carina, quindi lo raccomando per chi vuole praticare anche in viaggio.

Proprio di fronte a Playa del Carmen si trova l’isola di Cozumel, raggiungibile con un traghetto che parte da Playa del Carmen per pochi euro. Qui potete visitare l’isola noleggiando un motorino, molto conosciuta per lo snorkeling e le immersioni.

 

Consigli di viaggio:

  • il miglior periodo per visitare questa zona del Messico è quello che va da fine ottobre a inizio aprile. In estate il caldo diventa molto afoso e per alcuni può essere difficile da gestire.
  • Prelevate una discreta somma di contanti in pesos, la moneta locale, presso le banche di Cancún, evitando gli ATM presenti sul ciglio della strada, non essendo affidabili (parlo per brutte esperienze in prima persona…). Spesso in località come Holbox o Rìo Lagartos non è semplice trovare ATM, meglio avere comunque sempre dei contanti dietro.
  • Anche per fare il pieno di benzina, controllate sempre dove sarà il prossimo distributore, in alcune zone non se ne trovano molti.
  • Perdetevi soprattutto nelle zone meno turistiche e meno frequentate.
  • Abbiate sempre abbastanza acqua con voi. In Messico l’acqua non è potabile e dovete acquistare per forza quella imbottigliata.
  • Con i bus e i trasporti si possono raggiungere diverse destinazioni, ma consiglio di noleggiare un auto e avere la totale autonomia
  • In certi periodi dell’anno sono molto presenti le alghe. Non stupitevi quindi di trovarne in abbondanza, sono un effetto naturale che non può essere controllato, ma date comunque un’occhiata alle previsioni prima di prenotare il vostro viaggio.
  • Non raccogliete conchiglie e sabbia. Sembrano souvenir carini, ma potrebbe avere un grosso impatto a livello ambientale, oltre al fatto che rischiate di essere multati ai controlli all’aeroporto.

 

E siamo giunti al termine di questa piccola guida su cosa visitare nelle zone di Quintana Roo e Yucatán.

In Messico ho davvero lasciato un pezzo di me, è una terra che ha davvero molto da offrire. Vi consiglio altamente di visitarla, ma, essendo molti dei luoghi citati qui sopra aree protette, siate sempre rispettosi della natura.

Voi avete mai visitato questa zona? Quali di queste località conoscevate e quali invece vorreste visitare? Fatemelo sapere in un commento qui sotto e non dimenticate di condividere e seguirmi sui social. ¡Hasta luego!

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