Il riposo: quanto è importante?

Aug 19, 2020 | Salute e benessere

Vi è mai capitato alcuni giorni di arrivare a metà pomeriggio e collassare sul divano o dover prendere cinque caffè espressi tutti insieme per riuscire ad arrivare a fine giornata?

Non vi preoccupate, ci siamo passati tutti. Probabilmente state sottovalutando l’importanza del riposo con tutte le sue conseguenze.

 

Perché il riposo è importante?

Il sonno e il riposo hanno un importanza enorme per l’organismo.  Stress, impegni, lavoro, studio possono contrastare il riuscire a dormire un sufficiente numero di ore durante la notte, ma ciò comporta danni sia a livello di performance durante il giorno che a livello di salute, con il rischio di creare delle vere e proprie patologie dovute alla mancanza di sonno di qualità, se protratto a lungo nel tempo.

Il recupero è essenziale sia a livello mentale, per riuscire a stare concentrati e produttivi durante il giorno, sia a livello fisico, per avere il giusto livello di energie necessario per affrontare gli impegni giornalieri. A maggior ragione se vi allenate o il vostro lavoro richiede un livello di sforzo fisico alto.

Non sottovalutate anche l’aspetto psicologico. Una corretta routine del sonno migliora notevolmente l’umore e il benessere psicofisico, contrastando ansia e depressione.

Lo stress è un grosso fattore che può peggiorare notevolmente la qualità del sonno (ma non solo). Pertanto, anziché tentare di aumentare il vostro range nel riuscire a gestire il più stress possibile, ha più senso diminuire lo stress generale.

Fatica, mancanza di concentrazione, irritabilità, stress, mal di testa, ansia sono i primi sintomi di un disequilibrio delle abitudini notturne.

 

Quanto riposare?

Assicuratevi quindi di riuscire a dormire almeno 7-8 ore a notte, ma questo può essere un dato indicativo. Personalmente, per lo stile di vita attivo che faccio, combinato con molta attività fisica, ho la necessità di arrivare ad almeno 9 ore di sonno a notte. Per anni ho provato a contrastare questo mio bisogno, convincendomi che quelle 2-3 ore in più passate a dormire, le avrei potute sfruttare per qualcosa di più produttivo. Quando, in realtà, mi sono resa conto che, assecondandolo, avevo molte più energie durante la giornata ed ero molto più concentrata nei miei allenamenti.

Morale della favola: dormendo di più, significava si avere meno ore durante il giorno per svolgere tutte le mie attività, ma quello che faceva la differenza era la qualità del mio tempo, che mi permetteva di ottenere migliori risultati e in meno tempo. Ho imparato, di conseguenza, a dormire di più e meglio, e facendo di più e meglio durante il giorno: doppia vincita.

Un’altra strategia può essere quella del power nap, di cui, quando gli impegni durante la giornata me lo permettono, ne faccio uso anche io. Il power nap consiste in un pisolino pomeridiano di massimo 20 minuti in cui ci si sdraia e si chiudono gli occhi, senza distrazioni. Ci si può addormentare, o anche semplicemente entrare in uno stato di dormiveglia. Il power nap vi permetterà di ricaricare le energie ed essere più produttivi nel resto della giornata. Attenzione però a non eccedere, altrimenti otterrete l’effetto contrario, sentendovi ancora più stanchi e assonnati.

Quando andate a letto tardi perchè dovete assolutamente finire di studiare per il prossimo esame o perchè il vostro capo vi ha chiesto di finire quel progetto il prima possibile, chiedetevi se vale veramente la pena. Con una maggiore organizzazione e pianificazione, riuscirete a ottenere i vostri obiettivi senza rinunciare alla vostra salute fisica e mentale.

 

E se vi allenate?

A livello di attività fisica, un adeguato recupero fisico è estremamente importante per assicurarsi un avanzamento nella performance. Durante il vostro allenamento, andate a stressare il muscolo, il quale, per ripararsi ha bisogno del giusto tempo di recupero. Più allenate una determinata fascia muscolare e più questa avrà bisogno di tempo per ripararsi. I muscoli si sviluppano, dunque, durante la fase di recupero, non durante l’allenamento.

A volte tendiamo a strafare pensando che di più sia meglio, ma il sovrallenamento comporta un aumento del cortisolo, una discesa delle difese immunitarie e attenzione, attenzione… un calo della massa muscolare! Per evitare tutta questa serie di problemi, adattate il riposo in base all’intensità della vosta attività fisica.

 

Come migliorare la qualità del sonno?

Dopo aver capito quanto è importante la quantità e la qualità, vediamo qualche strategia per riuscire a migliorare le vostre abitudini del sonno.

Innanzitutto, assicuratevi di dormire abbastanza. In media, ripeto, parliamo dalle 7 alle 9 ore a notte. Se sapete di dovervi alzare presto il mattino successivo, organizzate la serata in modo tale da riuscire a raggiungere tale numero. Al contrario, se sapete che passerete una serata fuori fino a tardi, cercate, nel possibile degli impegni, di concedervi il giusto riposo, dormendo un po’ di più la mattina seguente.

Ma questo non implica che diventi di routine, è importante impostare una schedule del sonno in cui, nella maggior parte dei giorni, seguirete mantenendo lo stesso orario sia per andare a dormire, che per svegliarvi. Il corpo ha un orologio biologico che, se viene rispettato quotidianamente, comporta molti benefici nel vostro benessere.

Uno stile alimentare sano, anche, infuisce tantissimo sulla qualità del sonno. Privilegiate cibi naturali. Non mangiate troppo pesante prima di coricarvi. Non assumete caffeina o altre sostanze stimolanti nella seconda metà della giornata. Il consumo di alcool, anche se apparentemente stimola il sonno, ne diminuisce la qualità, provocando continui risvegli e disturbi durante la notte.

Allontanate schermi e telefoni almeno una o due ore prima di andare a dormire. Evitate stimoli che potrebbero mantenere troppo reattivo il vostro cervello, come luci troppo forti, musica aggressiva ad un volume troppo alto, anche un libro troppo violento o coinvolgente può rischiare di opporsi al vostro tentativo di addormentarvi.

Se ancora avete difficoltà ad addormentarvi, potete provare a fare un bagno caldo la sera, ascoltare della musica classica, meditare, effettuare tecniche di respirazioni rilassanti, mettere qualche goccia di olio essenziale alla lavanda sul cuscino. Trovate il metodo che più funziona per voi.

 

Riassumendo

Il sonno e il riposo sono importanti per il benessere psicofisico, per contrastare patologie come ansia e depressione, per aumentare il livello di energie e concentrazione durante il giorno.

Per migliorarne la qualità:

  • assicuratevi di dormire tra le 7 e le 9 ore a notte
  • tenete sotto controllo il livello di stress
  • cercate di mantenere gli stessi orari di quando andate a dormire e quando vi svegliate
  • se necessario, concedetevi un riposino pomeridiano
  • evitate il sovrallenamento
  • ponete attenzione all’alimentazione
  • non fate uso di sostanze stimolanti dopo le 15 di pomeriggio
  • create una routine notturna che vi aiuti nella preparazione del coricamento, favorendo pratiche rilassanti ed evitando stimoli esterni troppo forti

 

Non sottovalutate l’importanza del riposo notturno, ne determina la qualità delle vostre vite. Spero che l’articolo vi sia stato d’aiuto. Se avete domande a riguardo o suggerimenti fatemelo sapere in un commento. Non dimenticatevi di condividere e seguirmi sui social per restare sempre aggiornati.

Buon riposo!

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