Come uscire dalla comfort zone e cominciare a viaggiare

Jun 21, 2020 | Viaggi

Quello che più spaventa l’essere umano è ciò che non conosce, l’ignoto.

Il viaggio può portare timore, luoghi ancora inesplorati, in cui è difficile orientarsi, una nuova cultura da vivere, sconosciuta e potenziali imprevisti che ci bloccano dal fare il grande passo. Ma l’essere umano è anche fatto per affrontare le proprie paure.

E come si affronta la paura dell’ignoto? Con la conoscenza, l’informazione.
E come si fa a conoscere il viaggio?
Purtroppo (o per fortuna), lasciatemelo dire… l’unico modo è viverlo.

Ogni viaggio è unico a se, varia da persona a persona, da luogo a luogo, da esperienza a esperienza, per quanto si possa studiare un viaggio prima e si crede di essere preparati, non sparirà mai quell’ansia da “non so cosa potrebbe succedere” che ci assale pochi giorni prima della partenza.

Per non parlare di tutti i “se” e i “ma“.
Se l’aereo precipirasse?
Se la prenotazione dell’hotel non fosse valida?
Se il tempo non fosse dei migliori?
Ma io non voglio parlare a sconosciuti in un’altra lingua.
Ma io preferisco stare comodo a casa.

Nella vita non c’è spazio per i “se” e i “ma“. Sono scuse. E se non si riescono a superare queste sfide, significa che in realtà non si è veramente interessati a uscire dagli schemi e affrontare le proprie paure.

La curiosità e la voglia di esplorare ci permettono di andare oltre le nostre fobie e nascondere tutti i dubbi sotto questa grande roccia chiamata “vita senza rimpianti“.

Ancora ricordo il mio prima viaggio sola: avevo 19 anni e avevo programmato quattro giorni ad Amsterdam, città che sognavo di visitare da anni. Ero terrorizzata, mai avevo preso un aereo sola, non avevo idea di come funzionassero gli aeroporti, di come sarei arrivata all’estero, in un paese in cui non ero mai stata, all’epoca senza connessione.

Ma ero allo stesso tempo eccitata all’idea di realizzare quel piccolo sogno, lo desideravo talmente tanto che andava oltre le mie paure. Ero disposta a mettermi in gioco e rischiare pur di ottenere il mio obiettivo. E lasciatemelo dire, per la ragazzina di paese che ero a 19 anni, la paura e l’ansia erano tante.

Quindi eccomi lì, con il mio bagaglio da stiva, totalmente inesperta su come viaggiare con il minimo sforzo e massimo risultato, con le tre notti prima della partenza totalmente insonne dall’emozione. I quattro giorni a seguire sono stati tra i più belli che avevo vissuto fino a quel momento. Quella sensazione di libertà, di avventura, aveva dissolto ogni mia paura e preoccupazione. Pensavo solo che per la prima volta in vita mia ero esattamente dove sarei dovuta essere, ed ero felice.

Partire è tata una delle decisioni migliori che abbia mai preso. Non tanto per il viaggio in sé, Amsterdam è una città meravigliosa, ma la vera soddisfazione è stata essermi messa alla prova, andare oltre le incertezze e avere il coraggio di buttarsi, ne vale la pena.

Un weekend ad Amsterdam può non sembrare un’avventura impegnativa, ma lo era per me in quel momento. E quello è stato solo il primo passo che mi ha permesso poi di avere la confidenza tale di viaggiare anche fuori l’Europa e trasferirmi negli States.

Ora vorrei darvi qualche consiglio pratico per chi vorrebbe partire ma ancora non è riuscito a trovare la spinta giusta per buttarsi:

1. Non deve essere un grande passo per riuscire ad avanzare

Quello che intendo dire è che non dovete per forza, come primo viaggio soli, partire con solo uno zaino in spalla per mesi e girare il mondo intero se non siete pronti. Se sentite di poterlo fare, fantastico, fatelo! Ma soprattutto se siete molto giovani e non avete molta disponibilità economica, partite in piccolo. Non serve andare troppo lontano per riuscire a vivere una vera esperienza di viaggio. Ma il passo, piccolo o grande, fatelo. Buttatevi e vi ringrazierete per il resto della vita.

2. Acquistate una SIM card locace se non avete accesso a internet

Personalmente in molti miei viaggi mi sono spostata senza connessione, collegandomi semplicemente al wifi di bar, locali o a volte parchi, approfittando anche dell’assenza di connessione per vivere a pieno il momento, concentrandomi su quello che mi circonda, e non su quello che accade a casa. Ma se la possibilità di poter rimanere sempre in contatto con qualcuno e avere sempre accesso alle mappe vi rassicura, considerate l’idea di acquistare una sim locale che vi permette di restare online in qualsiasi momento della vostra permanenza. Spesso è molto semplice ottenerle e sono anche economiche. Fortunatamente il roaming dati italiano funziona a livello europeo, quindi se viaggerete all’interno dell’unione europea, sarete sempre connessi come se foste in Italia.

3. Fatevi la lista dei luoghi di interesse

In viaggio accadono sempre imprevisti, però prima di partire fate una breve ricerca su google su cosa visitare e fatevi un programma, salvandovi i vari luoghi sulle mappe. Non preoccupatevi di segnarne troppi, vi renderete conto che viaggiando da soli ci si riesce a gestire il tempo molto bene e finirete per avere più tempo libero di quello che vi aspettavate. Priorizzate le cose principali, ma tenetevi pronti un piano B in caso di “ore buche”, che sia anche semplicemente prendere un caffè al bar o una passeggiata al parco.

4. Controllate come utilizzare i trasporti

Che sia in città o tra due diverse mete, controllate come raggiungere punto B da punto A. Molte città offrono delle tessere per utilizzare il trasporto pubblico, ma assicuratevi di trovare il modo per raggiungere i luoghi interessati, cosí da non restare delusi per non essere riusciti a visitare tutto quello che si era pianificato.

5. Comunicate per chiedere informazioni

Ormai in quasi tutto il mondo si può comunicare in lingua inglese, ma se avete difficoltà o in qualche modo non vi è possibile, annotatevi su un notebook qualche giorno prima della partenza delle frasi tradotte nella lingua locale che potrebbero tornarvi utili in caso di emergenza, come per esempio chiedere come raggiungere un luogo, quando passa un determinato autobus, il prezzo di un biglietto, ecc. Meglio arrivare preparati, ma se avete un minimo di conoscenza dell’inglese, buttatevi e chiedete informazioni ai locali, vi potranno dire qualche chicca in più sul posto o su cosa vale veramente la pena visitare.

6. Preparatevi una copia dei documenti importanti

Forse non è rassicurante parlare del rischio di venire derubati o perdere il portafoglio o il passaporto, ma la possibilità c’è e, in caso, avere una copia dei documenti importanti o una foto di tali sul telefono può tornare utile.

7. Cambiate i soldi direttamente nel luogo che andrete a visitare

Possibilmente non in aeroporto, dove di solito la valuta non è conveniente, ma anche cambiarli direttamente dall’Italia prima della partenza è un processo che solitamente non vale la pena eseguire. Se proprio volete avere dei contanti della valuta locale fin da subito, cambiate una minima somma in aeoporto, per poi recarvi a un cambio all’esterno.

8. Se vi spaventa essere soli, non vi preoccupate, non sarete mai soli

In viaggio incontrerete tantissimi viaggiatori come voi, con cui condividere le proprie esperienze e magari da cui trarre ispirazione. Negli ostelli è molto facile fare amicizia, ma cosí come nei mezzi pubblici, nei negozi, nelle piazze, nei musei.

9. Non pensate troppo ai dettagli

Una volta che vi siete assicurati di riuscire a soddisfare tutti i requisiti per sopravvivere, non date troppo peso ai dettagli, spesso in viaggio succedono imprevisti, ma il bello dell’avventura è riuscire a gestire ciò che non era stato programmato e vedere che alla fine tornerete raccontando una bellissima esperienza. Quindi godetevi il viaggio senza troppe preoccupazioni, non permettere che queste vi blocchino dal partire, i benefici valgono il rischio.

 

Questi erano alcuni dei consigli che potrebbero esservi utili se avete il desiderio di viaggiare da soli ma non sapete ancora da dove cominciare. Avere paure e ansia è normale: la paura non è nostra nemica, la paura ci permette di fare scelte sicure e consapevoli, ma andare oltre i nostri schemi e superare queste sfide ci permette di vivere la vita al pieno delle soddisfazioni.

E la paura, per essere affrontata, come ho già detto, va capita. Ma non sentirti demoralizzato o umiliato per provare questi timori, con determinazione riuscirai a gestire le tue preoccupazioni.

E ad oggi, dopo tante partenze, le farfalle nello stomaco non le sento più, non perchè so cosa aspettarmi da un viaggio e come affrontarlo, ma perchè nonostante gli imprevisti (anzi, proprio grazie a questi) accadono sempre avventure che mi permettono di crescere e l’uscire dalla comfort zone non diventa più spaventoso, ma eccitante. La curiosità supera la paura e si riesce a gestire l’ansia prepartenza.

Imparerete a lasciare che le cose accadano senza aspettative o controllo e semplicemente viverle giorno per giorno, godendovi il percorso, tralasciando la destinazione finale, che è solo un’illusione. Perché quando si capisce che la felicità non la si raggiunge a destinazione, ma nel percorso, non si smette mai di viaggiare. Non riuscirete a fare a meno di quelle emozioni intense che proverete e vi renderete conto che vorrete sempre di più e l’effetto domino sarà assicurato.

Buon viaggio!

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