Come diventare minimalisti in otto passi

Jun 29, 2020 | Minimalismo e sostenibilità

Dopo aver capito che cosa vuole dire diventare minimalisti e quali sono i benefici di questo stile di vita, vediamo di affrontare le varie tappe che vi permettono di raggiungere il vostro obiettivo.

Premetto che il minimalismo non ha delle regole fisse. Non dovete rientrare in determinati schemi, avere un massimo di oggetti o abbandonare colori e pattern, ma anzi, è adattabilissimo a tutti.

Lo scopo è eliminare il superfluo, tenere ciò che necessitate, utilizzate o vi da gioia e questo può variare da persona a persona a seconda dello stile di vita e passioni.

Personalmente mi sono ispirata alla tecnica Kon Mari, fondata da Marie Kondo, la quale ha pubblicato il libro “Il magico potere del riordino“, ma ho comunque personalizzato il suo metodo a seconda delle mie preferenze e necessità.

Vediamo quindi, in base alla mia esperienza, le tappe fondamentali:

1- Riordinate per categorie, non per luogo

Quello che intendo dire è non concentratevi sulla stanza della casa, ma sulla tipologia di oggetto. Per esempio, se decidete di riordinare i vestiti, considerate tutto l’abbigliamento che avete in giro per la casa, compresi i cappotti nell’attaccapanni e la biancheria nella cassettiera del bagno e non solamente quello che c’è dentro l’armadio.

2- Prendete tutti gli oggetti della categoria e raggruppateli insieme prima di cominciare

In questo modo visualizzerete la quantità effettiva e lo spazio fisico che una determinata categoria occupa e sarà più facile lasciar andare il troppo.

3- Cominciate per gradi

Dedicatevi prima alle categorie più semplici, dove è più facile prendere la decisione, per poi passare a categorie più ardue, come gli oggetti sentimentali, difficili da lasciar andare.

Vi lascio un esempio di una lista da seguire, a seconda della categoria di oggetti, personalizzabile in base alle vostre esigenze e preferenze:
VESTITI, a loro volta da suddividere in maglie e top, maglioni e felpe, giacche, pantaloni, pantaloncini, gonne, vestiti, abbigliamento sportivo, biancheria intima, scarpe, borse, vestiario stagionale (costumi da bagno, sciarpe, cappelli, ecc.), bigiotteria e gioielli, altri accessori.
PRODOTTI DA BAGNO, cosmetici, prodotti per la cura della persona, accessori per capelli, sturmenti per pelle e capelli, campioncini
FARMACI
PRODOTTI PER LA PULIZIA DELLA CASA E ATTREZZI VARI
BIANCHERIA PER LA CASA, asciugamani, lenzuola, tovaglie, ecc.
UTENSILI DA CUCINA E STOVIGLIE
CIBO (frigorifero, freezer e dispensa)
DECORAZIONI, quadri, piante
LIBRI, CD, DVD, ELETTRONICA
GIOCATTOLI, se ci sono bambini in casa
FILE E DOCUMENTI
DECLUTTERING DIGITALE (argomento che affronteremo in un post specifico a parte)
ATTREZZATURE SPORTIVE E HOBBY
RICORDI E OGGETTI SENTIMENTALI, lettere, foto, regali, ecc.
MOBILI E CONTENITORI, l’unica categoria a cui ci si dedica solamente dopo aver riordinato

4- Dividete gli oggetti in tre pile: tenere, lasciare, forse

Gli oggetti da tenere saranno quelli che utilizzate nel quotidiano o quasi, o che comunque hanno un determinato ruolo nella vostra vita o che vi trasmettono gioia in qualche modo.

Da lasciare invece saranno tutti quegli oggetti rotti, irriparabili, scaduti, che non vi stanno più bene o che non corrispondono più al vostro gusto o al vostro stile. Assicuratevi di donare, vendere o regalare quello che potete, solo altrimenti penserete di riciclarlo o buttarlo. Se vi sentite in colpa a lasciare un oggetto perchè ancora in buono stato perché ci avete investito del denaro o perchè acquistato da poco e quindi sarebbe uno spreco, vedetela cosí: quell’oggetto è già stato prodotto, i materiali quindi sono già stati lavorati e ha già un impatto nel mondo, quindi avete due scelte: tenerlo, dove occuperà dello spazio vostro che potrebbe essere utilizzato in maniera più utile, venendo probabilmente dimenticato e dove continuerà a costarvi tempo ed energia per mantenerlo, oppure lasciarlo per un secondo utilizzo, donarlo a qualcuno a cui potrebbe effettivamente servire o riciclarlo per utilizzare i materiali che lo compongono per ottenere un nuovo utilizzo. Tenerlo non porterà alcun beneficio, ma anzi, non vi farà arrivare il messaggio di essere più consapevoli negli acquisti futuri per evitare una situazione simile.

Per la categoria del forse chiedetevi se l’oggetto in questione lo avete utilizzato negli ultimi sei mesi o, se stagionale, nell’ulitmo anno. Se la risposta è negativa, lasciatelo. In alternativa riponetelo in una scatola per almeno sei mesi, se non vi verrà nemmeno in mente di andare a prendere quell’oggetto per utilizzarlo, probabilmente significa che non vi serve. Per tutti gli oggetti che non avete mai utilizzato, o avete utilizzato solo un paio di volte al momento dell’acquisto, ma che tenete comunque “in caso di“, lasciateli. Se non li avete mai utilizzati fino ad ora, probabilmente non lo farete mai.

5-Prima il decluttering e poi il riordino

Solamente dopo esservi liberati di tutti gli oggetti non essenziali procedete al riordino e non viceversa o strada facendo. O la tentazione di tenere un oggetto solo perché c’è lo spazio sarà alta. Una volta finito il decluttering procedete a riporre tutti gli oggetti assicurandovi di trovare un luogo preciso per ciuascuno di essi, dove potete ritrovarlo facilmente in caso di necessità. Possibilmente riponendo gli oggetti della stessa categoria nello stesso luogo. Solo successivamente potrete liberarvi di tutti i mobili e contenitori svuotati che non vi servono più. Ricordatevi che un cassetto vuoto nella vostra testa sarà un cassetto da riempire, eliminate il cassetto ed eliminerete la tentazione di acquistare oggetti che non vi servono.

6- Il decluttering completo è un evento unico e una volta cominciato, va portato a termine il prima possibile

Non dedicatevi al decluttering in diversi periodi della vostra vita o non ne gioverete dell’impatto che questo ha sulla vostra mente. Ci sono abitudini che vanno accolte nel proprio stile di vita lentamente per riuscire a metterle davvero in pratica. Il minimalismo non è una di queste, riordinate tutto in una volta sola per beneficiare davvero del risultato finale. Il decluttering completo dell’intera casa avverrà una volta sola, quindi dedicategli il tempo e l’impegno necessario. State cercando un cambio di stile di vita, non state facendo le pulizie di primavera. In futuro sarà necessario solamente un riordino generale di mantenimento molto più breve un paio di volte l’anno.

7- Liberatevi per lasciar andare, non per sostituire

Se buttate un oggetto con lo scopo di acquistarne un altro di maggior qualità o che rientri più nei vostri gusti, aspettate di utilizzare l’oggetto in questione fino ad usura. Se proprio vi siete stufati del solito paio di jeans e vorreste sostituirlo con un altro magari più adatto alla vostra forma fisica, fatelo per gradi: un oggetto alla volta, in maniera consapevole.

8- Intraprendete questo percorso soli

Solamente voi sarete in grado di prendere le decisioni e sapere se tenere un oggeto o meno. Potete chiedere aiuto per spostare fisicamente pile di oggetti o mobili pesanti, ma il percorso è vostro e nessun altro individuo potrà aiutarvi in questo. Spesso se altre persone vengono coinvolte nel processo, si ottiene il risultato opposto, convincendovi a non lasciar andare oggetti di cui volevate in realtà liberarvi.

 

Questi erano gli otto passi per approcciarsi al minimalismo.
Abbiamo parlato solamente dell’aspetto materiale, ma è solo la prima delle tante facce del minimalismo, ma riuscirete di conseguenza ad applicare questa pratica anche a livelli più profondi quasi in maniera spontanea.

Nel post successivo vedremo poi come riuscire a mantenere questo stile di vita nel tempo.

Se ti sei perso il precedente post dove introduco l’argomento del minimalismo, puoi cliccare qui.

 

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