5 fattori che impediscono di avere successo

Sep 16, 2020 | Crescita personale

Siete motivati dal raggiungimento dei vostri obiettivi. Sapete cosa volete e come ottenerlo e volete arrivare fino in fondo. Poi, però, qualcosa accade e senza sapervelo spiegare, avete fallito.

Sono vari i motivi possibili che vi portano a uscire di strada, spesso senza nemmeno rendervene conto e quando capite di aver perso la battaglia vi chiedete che cos’è andato storto.

Ma facendo un piccolo esercizio di consapevolezza nei vostri comportamenti potete riuscire ad arrivare alla causa e, di conseguenza, tentare di trovare una soluzione per ritornare in pista.

Se vi siete ritrovati anche voi in una situazione in cui inspiegabilmente non siete arrivati al successo, provate a guardare più da vicino e analizzare se potete essere caduti in uno di questi vizi:

1. Non ho tempo

La classica scusa che chiunque abbia una vita impegnata utilizza per giustificare un insuccesso. Sarò brutale ma diretta, i casi in cui il tempo è stato obiettivamente il problema sono veramente pochi, per tutti gli altri è esattamente quello che ho appena citato: è solo una scusa.

Abbiamo tutti quanti 24 ore a disposizione in una giornata, ed è vero, tutti gli altri fattori sono variabili a seconda della persona, ma questo non impedisce a chiunque di sviluppare la capacità di saper organizzare il proprio tempo in modo produttivo. Perché alla fine è un’attitudine che con la pratica e la conoscenza dei propri tempi e delle proprie priorità può essere incrementata.

Pensate a tutte le persone di successo che hanno una vita impegnata eppure riescono a gestire famiglia, lavoro, studi, sport e altri impegni che potrebbero riempire le loro giornate. Se ce la fanno loro perché non potreste farcela pure voi? Credetemi, se vi dico che potete.

Cominciate analizzando le vostre giornate. Passate due settimane a segnare su un notebook o un’applicazione del telefono tutte le attività che fate durante il giorno. E si, è un passaggio fondamentale, quindi non tentate di fare delle stime, perché spesso percepiamo la realtà diversamente da quello che è. E finiamo col credere di scrollare la home di Instagram per soli 10 minuti, ma un’ora dopo siamo ancora lì a guardare video di gattini vestiti da Babbo Natale con i miagolii a suon di Jingle Bells. Siate precisi e onesti. Solamente giudicando come spendete il vostro tempo in modo obiettivo e senza giudizio vi permetterà di capire come migliorare la vostra schedule.

Dopo aver preso appunti, date un’occhiata a quello che avete scritto e, per prima cosa, evidenziate le attività considerate “fondamentali“. Ovvero quelle attività che per vari motivi non potete eliminare, ridurre o modificare che andrete, ovviamente, a lasciare così come sono. Come per esempio il lavoro o quando state con i figli. Poi prendete nota dei vari cambiamenti che vorreste attuare, alcune attività che vi portano a procrastinare che vorreste ridurre o alcuni momenti di piacere che vorreste aumentare. Cercate di capire dove potreste migliorare e aggiustate la vostra schedule in base alle necessità e desideri, come credete sia meglio per voi. Fate dei piccoli cambiamenti, altrimenti se andrete a stravolgere le vostre giornate vi sarà difficile mettere le vostre idee in pratica. Ma piccoli aggiustamenti in maniera tattica potrebbero rendere le vostre giornate molto più produttive, senza nemmeno troppe rinunce. Tenete questo regime per qualche giorno e poi, in base ai risultati, modificate ulteriormente, se necessario e continuate finché non credete ci siano miglioramenti da fare.

È un procedimento che richiede tempo, poiché per costruire una buona abitudine ci vuole pazienza. Ma una volta integrata, il gioco è fatto. E voi avrete sviluppato una buona abilità nel conoscere voi stessi e le vostre priorità e non userete più la scusa del “non ho tempo.

2. Non fa per me

“Mi piacerebbe ma non sono proprio il tipo, non fa per me“. Questo limite che ci si impone nasconde in realtà insicurezza e paura. Ci si crea dei pregiudizi riguardo un desiderio, facendosi influenzare da tanti fattori esterni e opinioni altrui, facendoci credere che il percorso immaginato, seppur ambito, non ci appartenga.

Potete chiedere tutte le opinioni che volete e credere a qualsiasi storia sentita a riguardo, ma finché non lo proverete sulla vostra pelle, non importa che idea vi siate fatti, non lo saprete mai con certezza.

La paura del fallimento è del tutto normale, poiché, solitamente, una volta intrapreso un percorso, ci si sente in obbligo di portarlo a termine, per evitare quella sensazione di insuccesso. Non dico che sia facile, ma rischiare vale la pena.

Innanzitutto potreste sbagliarvi e realizzare che quella cosa faceva esattamente per voi. Altrimenti, se i vostri pregiudizi si sono rivelati corretti, non c’è nulla di male nel cambiare strada. Non avrete perso tempo, perché qualsiasi esperienza, positiva o negativa, porta a crescere. Nel bene vincerete e nel male imparerete. In ogni caso, vi porterà a un successo.

Successo che vi farà realizzare in modo sempre più chiaro che cosa vorrete veramente. Per aiutarvi a capirlo, non dovete per forza avvicinarvi al vostro scopo nella vita al primo colpo, perché senza sapere quali sono le opzioni, è difficile arrivarci davvero andando ad intuito. Uscite, quindi, dalla vostra comfort zone e fate qualcosa, non necessariamente la cosa giusta, ma fatela.

Quante volte vi è capitato di essere sicuri che quella fosse la facoltà giusta per voi, il lavoro della vita, la casa dei sogni o la persona che porterete all’altare, ma poi avete cambiato idea? E va bene così. Tutte quelle scelte, anche se si sono rivelate sbagliate, vi hanno permesso di capire che cosa non volete e, di conseguenza, a comprendere meglio quello che invece volete.

Per farvi un esempio pratico, ho sempre avuto il sogno di poter un giorno visitare gli Stati Uniti. Così a 22 anni ho trovato il modo, diventando ragazza alla pari. Ammetto che l’idea di dovermi occupare di bambini come mansione principale non mi attirava molto. Per quanto adori i bambini, non ho mai avuto questa forte passione nell’occuparmene. Ma essendo il mio sogno viaggiare per l’America, ho voluto scendere a compromessi e partire comunque. Nonostante abbia passato davvero dei bei momenti e abbia effettivamente viaggiato molto, la vita da au pair non faceva proprio per me. E una volta in quarantena, quando anche la possibilità di viaggiare mi era stata tolta e quindi non avevo più i vantaggi che mi dava l’esperienza per sopportare una condizione in cui, senza tali, non mi sentivo affatto a mio agio, le cose sono peggiorate di molto. Fino a quando non ho deciso di abbandonare il programma e tornare a casa. A un mese dalla scadenza. Volevo portare a termine quello che avevo cominciato perché mi sembrava la cosa giusta, ma dopo più di un anno, finalmente mi sono convinta che non stavo facendo quello per cui ero fatta e che, viste le condizioni, non valeva più la pena. Tornare a casa, anche se così vicina alla scadenza, è stata la scelta giusta.

Questo per farvi capire che sì, può capitare che qualcosa non faccia al caso vostro, ma se non fossi partita, non lo avrei mai saputo con certezza e probabilmente lo avrei rimpianto per tutta la vita. E in quella che può essere sembrata una brutta esperienza, in realtà ci sono stati anche tanti bei ricordi e aspetti positivi, tanti viaggi ed esperienze uniche. Alla fine, seppur ci ho messo tanto a capirlo, ho comunque portato a casa qualcosa di buono e lo rifarei senza pensarci due volte.

Il “non fa per me” resta e resterà sempre un dubbio. Avete ragione? Avete torto? Potete tirare a indovinare ma, se non ci proverete, non lo saprete mai.

3. Non ho le capacità

Anche in questo caso è un’affermazione fondata sulla paura dell’insuccesso. E anche qui posso benissimo capire il non voler mettersi in gioco per non rischiare di fallire miseramente usando la scusa del “non sono capace“.

Le capacità e le abilità si costruiscono. Nessuno è nato imparato e con la forza di volontà qualunque essere umano ha grandi potenzialità per poter realizzare grossi progetti che forse, guardandosi indietro, al principio avrebbe considerato oltre le proprie capacità.

Ci vuole duro lavoro e forza di volontà, ma con l’atteggiamento giusto, tutto è possibile. Senza rischio, certo, non avrete modo di cadere e non dovrete pensare a come rialzarvi. Ma non potrete neanche avanzare, restando sempre bloccati in una realtà che magari vi può andare comodo per il momento, ma può diventare demotivante se il percorso di crescita personale non è continuo e costante.

Credevo di non essere in grado di creare un blog, non avendo conoscenze a riguardo. Eppure eccomi qui a scrivere. Credevo di non essere abbastanza forte per diventare un’aerialist, poiché le prime lezioni mi hanno fatta capire che non avevo abbastanza forza muscolare. Ho anche abbandonato per tre mesi dopo le prime lezioni, ma qualcosa mi ha spinta a riprovarci. E infatti mi sono fatta il cul* e, anche se sono ancora una principiante, in pochi mesi ho ottenuto grandi risultati. Credevo di essere destinata ad essere cicciottella perché il mio metabolismo era lento e non c’era niente da fare. Eppure ho intrapreso un percorso di dimagrimento basato su un metodo olistico e spirituale che mi ha permessa di raggiungere un peso forma con gioia e avere un bel rapporto con il cibo.

Credete che io sia speciale o che qualcuno mi abbia graziata? Assolutamente no. Questi sono solo esempi reali per farvi capire che come ce l’ho fatta io ce la potete fare anche voi. Vi serve solo motivazione, un metodo efficace, se necessario del supporto, mettere le scuse da parte e vedrete che con il tempo e la pratica costante, otterrete dei progressi che vi faranno arrivare al risultato sperato. La forza di volontà ha un grande potere, sfruttatelo.

4. Sono sfortunato

Fortuna e sfortuna non esistono. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la legge dell’attrazione. Un principio per cui sarete in grado di attrarre tutto ciò che sta alla base dei vostri pensieri, attraverso le forze dell’universo che agiranno facendovi ottenere ciò che desiderate senza sforzo. Che fortuna, no?

No, perché la legge dell’attrazione è in realtà fondata su leggi fisiche. Specifichiamo, non basta desiderare una cosa perché si avveri, sono necessari determinati criteri. Ma se continuerete a piangervi addosso e a dire che l’universo ce l’ha con voi e che tutti i vostri desideri non si avvereranno mai, state certi che sarà così. Per approfondire l’argomento vi consiglio di leggere il libro “La legge dell’attrazione” di Esther e Jerry Hicks.

Essendo appena tornata e quindi l’esperienza è ancora fresca, vi farò un altro esempio riguardo la mia scelta di diventare au pair. Anni fa avevo fatto domanda presso un’agenzia che si occupa di scambi alla pari negli Stati Uniti, la stessa agenzia con cui poi sono partita come au pair. La prima volta non sono stata accettata nel programma a causa di problemi di salute che ho avuto in passato, poiché l’assicurazione non me li avrebbe coperti. Ci ero rimasta talmente male che non l’ho voluto accettare. Ma “che sfiga“, mi ero detta, non avendo praticamente nessun potere decisionale a riguardo. Così continuai con la mia vita, con questo pallino che mi era rimasto sullo stomaco, convinta che non fosse solo sfortuna, che ci fosse un motivo, fino a un anno dopo. Volevo togliermi quel dubbio e così ricontattai l’agenzia, solamente per sapere se, dopo un anno di salute di ferro ed esami nella norma, ci fosse una possibilità di essere reinserita nel programma. Durante quell’anno lo avevo desiderato talmente tanto che le forze dell’universo hanno agito tramite la legge dell’attrazione. Il giorno dopo ricevetti una chiamata dall’agenzia: ero stata reinserita nel programma e potevo subito cominciare a cercare famiglia, poiché il mio profilo era già completo dall’anno prima. Pochi mesi dopo mi trasferii a San Francisco come ragazza alla pari.

È vero, c’è chi già dalla nascita si ritrova in determinate condizioni su cui non ha avuto potere, e si potrebbe pensare che alcuni partano più avvantaggiati rispetto ad altri. Ma ciò non impedisce la possibilità di successo. Chi rientra nelle condizioni ottimali per riuscirci, senza la giusta motivazione e l’applicazione di un metodo efficace, ha comunque la possibilità di fallire. Così come chi sembrerebbe nato “sfortunato” potrebbe avere tutte le carte in regola per cambiare la situazione attuale. Anche se non si ha avuto la possibilità di cambiare il passato o l’ambiente circostante, si ha comunque il pieno controllo sulle proprie azioni da quel preciso istante in poi. Inoltre, se non si lavora per ottenere ciò che si desidera, come può questo darci la soddisfazione che bramiamo tanto? La felicità sta negli sforzi e nei sacrifici che si fanno per arrivare al traguardo, non può essere la meta finale in se’.

Molte persone di successo oggi sono partite da zero e tramite duro lavoro e tanti sacrifici, sono riuscite ad arrivare molto lontano. La fortuna la create voi.

5. Ormai è troppo tardi

Se avessi ancora la tua età anche io viaggerei il mondo

Beato te che sei giovane e hai ancora tutta la vita davanti

Mi piacerebbe, ma ormai è troppo tardi

A patto che non ci siano impossibilità fisiche, quando si tratta solamente di limitazioni mentali, non è mai troppo tardi.

Che abbiate 12 , 25 o 75 anni, qualunque sia stata la vostra esperienza, ognuno di voi ha il diritto di vivere una vita piena e appagante. Che vi restino 5 minuti o altri 50 anni da vivere, non ne avete la certezza. L’una cosa certa è il preciso momento, qui ed ora.

Perché mettere il dubbio del futuro davanti alla certezza del presente? Questo non implica prendere decisioni che mettano a rischio la propria sicurezza, ma è comunque un modo per farvi capire che, qualsiasi aspettativa abbiate del futuro, nulla è certo e tutto può cambiare. Come i vostri obiettivi possono influenzare le vostre scelte, anche gli ostacoli che incontrerete durante il cammino possono portarvi verso tutt’altra direzione. Ma voi ancora non lo sapete.

Quello che sapete è la vostra vita in questo preciso momento. Vi soddisfa? Siete felici? C’è qualcosa che volete che mette a rischio le vostre certezze? Volete cambiare? Fate una bella analisi di tutto ciò che vi soddisfa e non. E se c’è un desiderio a cui aspirate, ma siete bloccati perché credete che il vostro tempo sia già passato, mettete da parte nuovamente le scuse e ponetevi due domande:

  1. Cosa c’è di buono nel non cambiare?
  2. Cosa c’è di male nel cambiare?

Se darvi una chance o meno sta a voi. Vivete come se aveste davanti a voi ancora 100 anni, ma sfruttate le opportunità come se fosse il vostro ultimo giorno di vita. Non è mai troppo tardi per essere pienamente felici. La felicità non ha età.

 

Questi erano i miei cinque motivi che potrebbero bloccarvi e impedirvi di raggiungere i vostri obiettivi. Sembra facile, ma non è semplice. È comprensibile avere paura e non riuscire a rischiare tutto per fare il grande passo. Ma mettete da parte le scuse, trovate le vostre vere motivazioni, attuate un piano d’azione ed applicatelo e vedrete che facendovi il cul* arriverete molto lontano. Ma credeteci.

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