4 modi per viaggiare a lungo termine con un budget limitato

Jul 20, 2020 | Viaggi

Sono ormai quasi tre anni che viaggio a tempo pieno, cercando sempre di sperimentare nuovi modi per poter prolungare la mia permanenza nelle varie mete. Si può viaggiare il mondo a costi veramente bassi e ci sono davvero infiniti modi. Io vi voglio mostrare quelli a cui sono ricorsa da quando ho cominciato a vivere viaggiando. I primi due vi permettono di risparmiare, gli ultimi due addirittura di guadagnare.

1- Workaway

Si tratta di una piattaforma che vi permette di lavorare in cambio di vitto e alloggio. Le tipologie di lavoro sono vastissime, dal lavoro nei campi e nelle fattorie, a insegnare una lingua straniera, a lavorare negli ostelli, babysitting e cosí via. In molte organizzazioni non sono richieste doti particolari, è quindi accessibile a chiunque abbia voglia di dare una mano. Funziona a livello globale, si possono quindi scegliere varie destinazioni quasi in tutto il mondo.

Quindi tramite Workaway si ha la possibilità di alloggiare gratis in cambio di 4-5 ore di lavoro al giorno.

Ma come funziona esattamente?

Basta iscriversi al sito ufficiale e compilare il proprio profilo. L’iscrizione ha un prezzo di 44$ all’anno, o se vi iscrivete in coppia di 56$ in totale. Considerato quello che offre, vale la pena spendere questa piccola cifra e potete comunque dare un’occhiata alle varie offerte di volontariato presenti sul sito anche senza iscrizione, per vedere se vi può effettivamente interessare.

Quindi, non solo Workaway vi permette di viaggiare a lungo termine senza il costo dell’alloggio, ma la parte più incredibile di questa esperienza è che entrerete a contatto con la vera cultura locale. Avrete la possibilità di conoscere a fondo il luogo che state visitando sotto gli occhi di chi ci vive.

Il volontariato è un servizio che vi pemette di crescere la vostra persona, dà enormi soddisfazioni, imparerete costantemente nuove abilità e conoscenze. Incontrerete altri viaggiatori come voi e avrete la possibilità di creare delle amicizie davvero uniche.

Io, per ora, ho avuto una sola esperienza con Workaway. Ma è stata l’esperienza di viaggio più indimenticabile tra quelle che ho avuto e la consiglio a tutti.

Se siete interessati a saperne di più su Workaway e sulla mia esperienza di volontariato, fatemelo sapere con un commento.

2- Couchsurfing

Si tratta di un servizio che offre l’opportunità di ospitare turisti e viaggiatori o essere ospitati dalle persone del luogo. A noi ovviamente interessa la seconda opzione. Il nome “couchsurfing” significa letteralmente “fare surf sul divano” a costo zero (o quasi, al momento). Basta iscriversi sul sito ufficiale, temporaneamente, causa COVID-19, viene richiesta una piccola tassa di 2.39€ al mese o di 14.29€ all’anno, ma solitamente l’iscrizione è gratuita. Una volta che avrete accesso alla piattaforma, vi basterà completare il profilo e cominciare a contattare nella sezione ‘host’ le persone che potrebbero ospitarvi, inserendo il luogo e le date della permanenza.

Vi consiglio di metterci cura nel messaggio che decidete di inviare ai vari host e leggere attentamente le loro descrizioni, senza mandare richieste a casaccio. Alcuni di loro potrebbero avere richieste o restirizioni che non accomodano le vostre richieste e sarebbe quindi tempo sprecato, considerato che nella versione base avete solitamente fino a un massimo di 10 messaggi da poter inviare alla settimana. Inoltre il fine di couchsurfing non è semplicemente dare la disponibilità di un posto per dormire, ma è proprio un’opportunità per socializzare e condividere le varie esperienze tra le persone che questa piattaforma fa incontrare. Per questo cercate di leggere attentamente la descrizione di chi state contattando e mostratevi interessati, così da avere anche più chances che la vostra richiesta venga accettata.

Dovete avere molta pazienza, d’altronde state chiedendo a degli sconosciuti di essere ospitati in casa loro senza nessun costo. Prima che qualcuno accetti la vostra richiesta potrebbe volerci un po’, ma siate fiduciosi. Proprio per questi motivi, potreste chiedervi: okay, io ho la possibilità di alloggiare gratis, ma dove sta il trucco? È sicuro?

Couchsurfing è un sistema che si basa su recensioni e referenze, cercate bene degli host con delle buone review e la probabilità di avere brutte esperienze sarà molto bassa. Ma siate comunque aperti ad ogni situazione, dovete avere un forte spirito di adattamento. A volte sarete fortunati e finirete in una casa modernissima, con piscina e bagno privato, altre in un scomodissimo divano dove la pulizia non è proprio all’ordine del giorno. Ma ricordatevi sempre che non ci state spendendo un euro e provate quindi a mettervi in gioco e a scendere a compromessi con voi stessi. Chi utilizza couchsurfing è perché sta cercando nuove avventure, non la comodità del lusso. Ma qualunque sarà il livello di comfort, grazie al sistema delle referenze, sarete sempre al sicuro.

E quindi qual è il motivo che spinge le persone ad offrire alloggio gratis senza nulla in cambio?

La realtà è leggermente diversa, anche coloro che aprono le porte di casa propra riscontrano dei vantaggi. Si avrà, infatti, la possibilità di entrare a contatto con viaggiatori di diverse nazionalità, con diverse esperienze, arricchendo il proprio bagaglio culturale pur restando nella propria casa. A qualcuno piace l’idea di fare da guida turistica e accompagnare gli ospiti nei luoghi d’interesse. È un sistema che si basa sull’offrire e sul rispetto. Quindi, anche se sembra che sono solo coloro che vengono ospitati a guadagnarci, è una vittoria a doppia direzione, dove gli host ne ricavano la soddisfazione e la gratitudineVi consiglio infatti di portare sempre il massimo rispetto nei confronti degli ospitanti.

Personalmente ho utilizzato couchsurfing solamente da quando sono arrivata negli Stati Uniti più di un anno fa (lo ammetto, anche io all’inizio ero molto scettica) e devo dire di aver avuto sempre buone esperienze, che mi hanno permesso di risparmiare sul costo dell’alloggio, specialmente alle Hawaii dove anche solo l’ostello può venire a costarvi 40$ a notte. E, inoltre, essere ospitata da gente locale mi ha permesso di conoscere ancora più a fondo il luogo che stavo visitando, con le comodità di una casa.

Alcuni host si sono dimostrati davvero gentili, offrendosi di accompagnarmi all’aeroporto, di cucinare una cena o anche solo una chiacchierata. Alcuni di loro lo fanno proprio per passione, ospitando anche più persone contemporaneamente per addirittura medio-lunghi periodi, offrendovi quindi anche la possibilità di incontrare nuovi viaggiatori come voi.

I vantaggi di Workaway e Couchsurfing, come abbiamo visto, sono molto simili. Sia per un risparmio economico, che per un salto di qualità nella vostra esperienza di viaggio. Sono entrambe opzioni che consiglio altamente.

3- Animazione

Questa è forse per i più tosti. La parte del viaggio parlandoci chiaro è una piccola parte. Ma è un’esperienza che ti accresce sotto tantissimi punti di vista e io l’ho trovata unica. L’animazione ti mette a dura prova, fisicamente e mentalmente. Ci sono giorni in cui non ti va proprio di alzarti dal letto e andare tra gli ombrelloni a sorridere alla gente, specialmente dopo una nottata passata a provare gli spettacoli serali. Ma tutto il sacrificio sudato durante la stagione vi ripagherà con risultati inimmaginabili.

Grazie all’animazione si ha la possibilità di entrare a contatto con tantissime persone e, se si è in villaggi internazionali, anche con persone provenienti da tutto il mondo. Finirete in luoghi sempre paradisiaci, essendo le mete dei turisti in vacanza. Imparerete tante nuove abilità e ci guadagnerete in fiducia in voi stessi. Io ho avuto l’opportunità di fare una stagione di animazione vicino a Playa del Carmen, in Messico. Sono tornata dopo sei mesi completamente cambiata, non solo la mia abbronzatura a inizio marzo faceva invidia a tutti, ma ero più sorridente, più energetica e più positiva. Ho conosciuto persone fantastiche, animatori ed ospiti, con cui sono ancora in contatto. Mi sono messa alla prova con il ballo, che non è una delle mie qualità migliori, ma ho scoperto di AMARE stare sul palco e tutto ciò che riguarda costumi e scenografie. Ho avuto l’opportunità di insegnare yoga all’interno dell’hotel come attività mattutina e allenare le mie abilità nel socializzare e fare amicizia. Tutto questo stando in una delle spiagge più belle al mondo. Ora tocca la nota dolente: il tempo per godersi queste spiagge è davvero poco.

Con un giorno libero alla settimana, con energie e budget limitati, è stato difficile esplorare la zona dello Yucatán come avrei voluto. Spesso nel mio giorno libero volevo prendermi una pausa dalla vita frenetica del villaggio e passare la giornata in spiaggia a rilassarmi. Ma altre volte la voglia di esplorare una zona del mondo così incredibile era tanta. Così ho colto l’opportunità e sono finita tra cenote e rovine archeologiche, tra isole paradisiache e riserve naturali, e perché no, qualche serata a ballare a Playa del Carmen a ritmo latino.

Mi sono innamorata del Messico. E mi sono innamorata dell’animazione. I più bei ricordi li ho proprio durante quel periodo. Affidandovi ad agenzie di animazione, il viaggio di andata e ritorno sarà incluso, avrete vitto e alloggio compresi e un piccolo stipendio mensile. Quindi per un’esperienza di viaggio (e di vita!) a lungo termine è sicuramente da prendere in considerazione. Partite però mettendovi in testa che non sarà affatto una passeggiata, l’impegno richiesto è tanto e non è tollerato un atteggiamento negativo. Ma se siete persone a cui piace mettersi in gioco e stare tra la gente, l’animazione potrebbe fare per voi.

Se siete interessati a sapere più nello specifico come funziona l’animazione e come ho fatto per diventare animatrice fatemelo sapere in un commento qui sotto.

4- Au Pair

L’au pair, tradotto in italiano ragazzo/a alla pari, non è altro che una persona giovane, solitamente compresa tra i 18 e i 30 anni, che decide di fare un’esperienza di scambio interculturale all’estero per un periodo prestabilito, dedicandosi alla cura dei bambini presso una famiglia ospitante, in cambio di vitto, alloggio e una piccola paghetta. Attualmente sono una ragazza alla pari negli Stati Uniti, ho passato un anno a San Francisco per poi spostarmi a Chicago, ma in passato sono stata au pair per qualche mese anche a Londra.

Essere au pair significa, quindi, venire ospitati da una famiglia all’estero, venendo a stretto contatto con la cultura locale. Il vostro compito sarà principalmente quello di prendersi cura dei figli, e come già detto, non vi dovrete preoccupare dell’affitto, delle bollette, della spesa e altri costi della casa.

Le mansioni specifiche possono variare da famiglia a famiglia, ma devono sempre riguardare esclusivamente i figli e, al massimo, un aiuto in casa come da normale convivente. Potrebbe venirvi chiesto di accompagnare i bimbi a scuola con l’auto, di preparare loro il pranzo, di portarli al parco il pomeriggio e cosí via.

Capirete che questa è davvero una grossa opportunità per sperimentare le abitudini e la mentalità di un’altra cultura. Vivendo sotto lo stesso tetto vi sentirete parte della famiglia, apprenderete la lingua locale, condividerete festività e tradizioni. Questo può essere un interscambio a doppio senso, in quanto le famiglie ospitanti si interessano alle vostre abitudini e usi e costumi. A loro farà molto piacere che condividiate parte della vostra cultura con loro e voi, accorgendovi di tutte le cose belle che ha da offrire il vostro paese, imparerete ad apprezzarlo ancora di più.

Ovviamente dovete tenere conto che, anche se diventare ragazzi alla pari è forse uno dei migliori metodi per conoscere un luogo a 360º, la vostra priorità sarà sempre quella di occuparvi dei bambini, con i suoi pregi e difetti. Spesso il metodo di educazione è diverso da quello con cui siete cresciuti e dovete, quindi, stare alle regole dei genitori, rispettando le diversità, e magari anche imparando da esse. Ci possono essere momenti in cui i bimbi non ascoltano, in cui voi non avrete pazienza e vi faranno perdere la testa. Ma questo è un aspetto che dovete accettare se decidete di fare un’esperienza simile. Dall’altro lato, i bambini vi possono riempire di enormi soddisfazioni e dimostrare il loro affetto in modo totalmente naturale che, durante i momenti di nostalgia di casa, possono davvero tirare su il morale. In alcuni casi ci si sente davvero parte della famiglia e si crea un rapporto sia con i bimbi, che con i genitori, meraviglioso.

Questo, però, dipende dalle varie situazioni familiari e dipende anche da voi, da cosa state cercando da questo tipo di esperienza. La scelta della famiglia è molto vasta, e troverete, con la giusta ricerca, quella più adatta alle vostre esigenze, tenendo, però, in considerazione che nessuna famiglia è perfetta!

Avete l’occasione di poter scegliere tutti gli aspetti della famiglia, dal luogo, al numero e l’età dei figli, agli ideali e i valori che supportano i genitori, all’orario di lavoro. Insomma, potete decidere voi come vivere l’esperienza in base alla selezione della famiglia stessa, se qualcosa di loro non vi convince, potete sempre rifiutare. Ricordatevi inoltre, che dare è ricevere, cercate di mostrarvi sempre disponibili e la famiglia, notando questo vostro impegno, vi saprà ripagare.

Io ho imparato davvero molto dall’essere una ragazza alla pari, specialmente negli Stati Uniti, dove, con la mia prima famiglia in California ci sono state parecchie difficoltà e non mi sono trovata particolamente bene, ma ho cercato di ottenere il massimo dall’esperienza, permettendomi di crescere sotto tantissimi aspetti, rivelandosi, alla fine, un successo.

Il mio inglese è migliorato notevolmente, ho viaggiato per il paese visitando posti meravigliosi, ho vissuto le festività americane ed ora il giorno del ringraziamento è diventata la mia festa preferita. Ho imparato moltissimo anche dai bambini che ho accudito, che mi hanno permesso di apprezzare i momenti passati insieme e facendomi capire, di conseguenza, tante cose riguardo la mia infanzia e la mia famiglia, sviluppando immensa gratitudine dei confronti dei miei genitori, che forse un po’ ignoravo prima di diventare ragazza alla pari.

Ho affrontato momenti difficili lontana da casa e sofferto di nostalgia, e grazie a questi momenti ho imparato ad apprezzare ancora di più molti aspetti del mio paese (soprattutto la cucina!). Ma, avendo davvero tanto da vivere e sperimentare come ragazza alla pari, i momenti tristi erano essattamente quello che erano: momenti. Grazie alle tante amicizie nuove, i viaggi e road trip e il sostegno della mia famiglia ospitante, è stato facile sentirsi meglio e tornare coi piedi per terra, ricordando il motivo per cui ho deciso di diventare ragazza alla pari. Inoltre ho avuto la possibilità di sperimentare tante nuove attività, tra cui, anche il mio nuovo amore per l’aerial silk.

Questo era il mio quarto e ultimo modo per viaggiare in maniera economica che, come il precedente, vi permette anche di guadagnarci. Lo stipendio da au pair non sarà il più alto del mondo, ma, non dovendovi preoccupare di vitto e alloggio, vi permetterà di poter viaggiare e concedervi anche qualche sfizio e vivere una vita senza troppe restrizioni anche nel tempo libero.

Sicuramente in futuro, scriverò un articolo nello specifico su come diventare ragazzi alla pari, con tutti i dettagli dell’esperienza. Se avete domande scrivetemele in un commento.

 

Sono sicura che ci sono molti altri metodi per viaggiare a lungo termine senza doverci rimettere un capitale, ma questi sono quelli che ho avuto modo di sperimentare. Sono tutte esperienze che mi hanno permessa di visitare posti incredibili, fare nuove conoscenze e crescere come persona. Sicuramente le raccomando tutte e quattro. Voi ne avete provata qualcuna? Fatemelo sapere in un commento e non dimenticate di condividere.

Buon viaggio!

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