200h Yoga Teacher Training in India: la mia esperienza

Jul 29, 2020 | Viaggi

Era il “lontano” 2018 quando trascorsi un mese in India frequentando un corso per diventare insegnante yoga e in questo articolo vi racconterò l’esperienza nel dettaglio rispondendo alle domande più comuni.

La scuola a cui mi sono affidata è lo Yoga Teacher Training Center, di Rishikesh, di cui vi parlerò nel dettaglio qui sotto.

Cos’è uno Yoga Teacher Training?

Si tratta di un corso, di 200 ore per il primo livello, in cui vi vengono insegnate le basi della pratica yoga, solitamente hatha, vinyasa e ashtanga, ma, dipendendo dal tipo di corso che scegliete, si possono integrare anche altri stili, come lo iyengar, il kundalini, lo yin yang, l’acroyoga e cosí via. Oltre a ciò, allenerete anche le vostre abilità nell’insegnamento della pratica, visto che uno degli obiettivi finali è proprio quello di diventare insegnanti yoga.

Quanto può durare il corso?

Per completare le 200 ore, alcuni corsi si svolgono durante il weekend e possono durare fino a qualche mese, ma i più comuni sono una full immersion che dura solitamente fino a un mese.

Dove si può partecipare a questo tipo di corso?

Viene proposto un po’ in tutto il mondo, dall’Europa, agli Stati Uniti, ma i più popolari sono quelli in Asia. Oltre ad essere anche più economici rispetto a quelli offerti dal mondo occidentale, si ha la possibilità di entrare a contatto con la cultura locale, percependone le differenze a livello di mentalità, di spiritualità, e di approccio vero e proprio alla pratica yoga. Infatti ho notato diverse differenze tra lo yoga insegnato negli Stati Uniti e lo yoga che ho praticato in India, e questo mi ha dato la possibilità di studiare entrambi gli aspetti.

La scuola a cui mi sono affidata per il mio YTT si trova a Rishikesh, una cittadina situata nel distretto di Dehradun, nello stato dell’Uttarakhand, a nord dell’India.

Perché in India?

Lo Yoga è una pratica fisica, mentale e spirituale, che ha origine proprio in India e fa parte della tradizione Hindu. Rishikesh in particolare è considerata il luogo di nascita della yoga e capitale mondiale dello yoga. Infatti la città prolifera di scuole di yoga che offrono questo tipo di corso e non posso che consigliarvi questa meta per vari motivi:

  1. Imparerete la pratica yoga tradizionale della religione induista, che si incontra sempre meno nei vari studi yoga del mondo occidentale
  2. Entrerete a contatto con la cultura indiana, trasformando il vostro percorso spirituale in vera e propria esperienza di viaggio. Vivendo lo stile di vita, i sapori, la musica locale e scoprirete un lato del mondo del tutto nuovo, ma così affascinante e coinvolgente che sarà molto facile innamorarvene
  3. I vari corsi sono frequentati da viaggiatori di tutto il mondo, con cui avrete l’interesse per lo yoga (e molto altro) in comune. Vivendo un percorso così emotivamente intenso come lo YTT, creerete dei rapporti unici, alcuni dei quali resteranno anche una volta finito il corso. La mia compagna di stanza era una ragazza canadese con cui ho legato moltissimo, tant’è che, durante la mia permanenza a San Francisco come ragazza alla pari, è venuta a trovarmi dopo due anni dal nostro ultimo incontro a Rishikesh.

Per chi è adatto questo corso?

Il corso di 200 ore è il corso base che permette a chiunque di ottenere l’attestato che abilita all’insegnamento della pratica yoga. Chiunque può partecipare, con o senza esperienza, indipendentemente dal livello in cui ci si trova in quel momento. È utile sia a chi ha come obiettivo diventare insegnante yoga, avere quindi le conoscenze basi e un metodo di insegnamento per poter esercitare in uno studio, ma anche per chi semplicemente vuole approfondire la propria pratica, senza necessariamente voler insegnare.

Quando mi sono iscritta al corso, avevo cominciato a praticare yoga un paio di mesi prima, seguendo delle video lezioni su Youtube. Potete immaginare il mio livello di preparazione molto scarso. Mi ero avvicinata allo yoga perchè appassionata di fitness e, considerato il “trend” del momento, ho voluto dargli una chance. Se il mio primo approccio non è stato necessariamente amore, ho sentito dentro di me il desiderio e la necessità di continuare. E dopo poche sedute, ho provato delle sensazioni che mai avevo provato prima in vita mia. Più continuavo e più volevo andare a fondo, avevo scoperto un nuovo lato di me spirituale che non sapevo di avere, ed ho capito che lo yoga è molto di più di un’attività fisica. Ma stavo solo seguendo dei video sul web, e, anche se il richiamo era forte, non avevo ben chiaro quello che stavo facendo, e volevo quindi entrare più nel dettaglio.

Cosí un bel giorno mi svegliai e decisi di diventare insegnante yoga (determinazione e impulsività fanno parte della mia personalità già da anni, quindi per me prendere una decisione simile su due piedi e senza esperienza, per me è del tutto normale). Con qualche breve richerca venni a conoscenza di Rishikesh e da li trovai la mia futura scuola. Avendo già una passione per il viaggio decisi di fare il grande passo e cosí comprai poi un biglietto per New Delhi e due mesi dopo ero per la prima volta in vita mia in un viaggio da sola dall’altra parte del mondo con solo uno zaino in spalla.

Come si svolge il corso?

Prendo come esempio la scuola a cui mi sono rivolta per spiegare a grandi linee un po’ quello che tutti i corsi da 200 ore offrono, con qualche leggera modifica tra scuola a scuola.

Il corso prevede l’insegnamento e l’approfondimento di tecniche di pranayama, ovvero di respirazione, sia di pratica che di teoria, affrontando anche argomenti quali Bandha e Mudra. Quindi, le varie tecniche di meditazione e purificazione interna. Le Asana, ovvero le posizioni, nell’Hatha yoga, la loro etimologia in Sanskrit, la loro corretta postura, i benefici nel corpo e come vengono classificate. L’Ashtanga yoga, forma più moderna e dinamica rispetto all’hatha, dove si apprende la coordinazione tra respirazione e movimento. E una parte più teorica che costituisce l’anatomia umana e la filosofia. E infine, come applicare un metodo di insegnamento per poter riuscire a condurre una classe ed essere in grado di correggere e aggiustare le posizioni degli studenti.

La sveglia è intorno alle 5.30 di mattina e solitamente si comincia appunto con meditazione e pranayama, per poi passare alle altre lezioni nel corso della giornata, tra cui hatha, ashtanga e le lezioni teoriche. La giornata comincia all’alba e termina al tramonto, con poche pause tra una lezione e l’altra, principalmente per consumare i pasti, ripetendosi in questo modo dal lunedì al sabato. La domenica viene dedicata a varie attività di svago o riposo. Tutto ciò per quattro settimane. Capite che il ritmo è molto sostenuto, e spesso il caldo in determinati periodi non aiuta. Preparatevi mentalmente a ciò che state andando ad affrontare, ma sentitevi liberi di prendervi una pausa se davvero lo necessitate. Ricordo che i miei insegnanti incoraggiavano il principio di Ahimsa, ovvero non violenza. Se sentivamo che il nostro corpo necessitava di riposo, eravamo invitati a partecipare comunque alle lezioni per assistere e poter apprendere, senza però dover esercitare la pratica fisica. Il corso è molto intenso e in un mese si impara tantissimo, ma allo stesso tempo è un controsenso andare oltre i propri limiti provocando danno al proprio corpo. Cercate quindi di cogliere al massimo gli insegnamenti durante il corso, ma sempre con la consapevolezza di ciò che riuscite o non riuscite a fare. Fermarsi quando il corpo lo richiede è anch’essa una forma di apprendimento dello yoga.

Quanto costa questo tipo di esperienza e cosa include il corso?

Nella scuola a cui mi sono affidata io, lo YTT da 200 ore costa intorno ai 1000$ ed è incluso:

  1. 200 ore di lezione
  2. vitto e alloggio. Potete scegliere se camera doppia condivisa o singola e colazione, pranzo e cena sono inclusi. Verrà seguita una dieta Ayurvedica, quindi vegetariana, ma se avete determinate necessità alimentari, sapranno preparare dei pasti specifici anche per voi. Non aspettatevi delle camere di hotel, spesso avevamo la compagnia di fantastici animaletti e il bagno era otturato un giorno sì e l’altro pure, ma in circostanze simili non si da troppa importanza alle comodità. Anzi, è un modo per potersi distaccare ancora di più dal mondo materiale e concentrarsi di più sulla pratica spirituale. Ma comunque un letto e un tetto dove dormire non ve lo toglie nessuno, senza costi aggiuntivi
  3. Materiale per lo studio, tra cui dei libri sull’argomento e anche un tappetino yoga (ma sentitevi liberi di utilizzare il vostro)
  4. Escursioni, tra cui la visita di un tempio nell’Himalaya e un divertentissimo rafting nel fiume Gange

Quindi, una volta pagato il corso, vi servirà ottenere il visto turistico per poter entrare nel paese. Lo richiedete online e, se non sbaglio, dovrei averlo pagato intorno ai 90€.

E non resta altro che il biglietto aereo, che varia in base alle compagnie aeree e i periodi dell’anno. Io pagai il mio andata e ritorno per New Delhi con Alitalia per 400, un affarone. Poi un volo interno per Dehradrun per altri 80€. Una volta atterrati all’aeroporto, la scuola si incaricherà di prelevarvi e accompagnarvi direttamente nella loro struttura.

Oltre a questi costi ‘fissi‘, non spenderete molto durante la vostra permanenza li. Il costo della vita in India è molto basso e avete comunque già tutto compreso. Per il mio mese in asia, ho speso complessivamente intorno ai 1600/700€.

Cosa otterrete alla fine del corso?

Dopo aver superato un esame teorico e una prova pratica, dove vi viene chiesto di sostenere una classe yoga, otterrete il certificato Yoga Alliance a livello internazionale, valido quindi in tutto il mondo, che vi permetterà di diventare insegnanti yoga certificati.

Ma, per esperienza personale, non ritengo che questo certificato sia abbastanza per essere dei buoni insegnati. Anche se verrete legalmente riconosciuti come tali e durante questo corso imparerete molto sulle basi dello yoga tradizionale, avrete comunque bisogno di tanta pratica prima di poter consegnare curriculum tra i vari studi yoga.

Per me lo YTT è stato il punto di inizio e, dopo più di due anni in cui ho approfondito molto la mia pratica yoga, ancora non mi sento preparata abbastanza da potermi definire effettivamente ‘insegnante‘. Questo è soggettivo. Specialmente se, a differenza mia, praticate già da diverso tempo.

Quindi, una volta finito il corso, continuate con lo studio e mettete in pratica tutte le conoscenze apprese durante lo YTT. Potete condurre delle mini classi facendo pratica con amici e parenti, i quali saranno a conoscenza del fatto che siete agli inizi e non sentirete troppa pressione addosso. Ma quando sarà il momento, lo capirete e a quel punto non esitate a proporvi come insegnanti yoga. Vedrete che classe dopo classe continuerete a imparare e migliorare, se lo farete con passione.

Pazienza, Pratica, Perseveranza.

Lo consiglio?

Assolutamente si!

Che siate appassionati di yoga, o vogliate diventare insegnanti, vi da sicuramente la possibilità di approfondire le vostre conoscenze ad un livello che è difficile ottenere in altri modi. Io mi sono trovata davvero bene nella mia scuola Yoga Teacher Training Center, con insegnanti qualificati e disponibili, con cui si crea anche un ottimo legame, non posso fare a meno che consigliarvela.

 

Questa era in sintesi la mia esperienza con lo Yoga Teacher Training in India, se avete delle domande riguardo l’argomento fatemelo sapere con un commento qui sotto. Non dimenticate di condividere e seguirmi sui social. Namasté!

2 Comments

  1. Michela

    “prendere una decisione simile su due piedi e senza esperienza, per me è del tutto normale”
    Mi piace molto questo approccio 😂
    Articolo super interessante!

    Reply
    • info@viaggiainsalute.it

      Grazie mille Michela! A volte si fanno scelte un po’ rischiose con questo approccio, ma mi ha permesso di fare esperienze incredibili

      Reply

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